“Adesso” di Chiara Gamberale

Fra l_infanzia e il troppo tardi- là in mezzo. Là in mezzo c_è -Adesso-.

E’ che si fa presto a dirlo: Adesso. Ma Adesso non si pensa. Adesso arriva. Adesso fa tutto da solo. Infatti lo invochiamo. Infatti fa paura. Come qualcosa che nessuno ci ha lanciato contro eppure ci arriva addosso. Fa da solo. Forse questo Adesso non porterà nulla di buono nelle esistenze a cui sta puntando, ma peggio di quanto avete fatto voi è difficile che possa fare. Quindi almeno lasciategli libero il passaggio. Solo così potrà arrivare dove deve. Aggirando le umiliazioni, perdendosi in una ferita per riemergere in un neo, solo così potrà fare breccia. Fra una richiesta che evapora in un silenzio, fra i rancori, la nostalgia, la miseria, la stanchezza. Solo così potrà fare breccia. Così come Adesso, un Adesso che ci è riuscito, che è arrivato dove doveva, sta provando a insistere. A forzare le sbarre del momento.

“Adesso”, il romanzo scritto da Chiara Gamberale, pubblicato da la Feltrinelli nel 2016, racconta la storia di due personaggi estremamente diversi tra loro, Lidia e Pietro, entrambi alla ricerca di qualcosa che gli permetta di continuare a sentirsi “vivi”. Pietro non ha mai permesso a sé stesso di essere felice e Lidia può essere definita un’eterna Peter Pan in versione femminile, che ha paura di crescere, di lasciarsi andare a nuove sensazioni che la renderebbero vulnerabile. Entrambi sono in fuga da ciò che sono e da ciò che provano ma si incontrano, si fermano e si innamorano, senza però lasciarsi andare totalmente, cercando di proteggersi e razionalizzare, per evitare, forse, di soffrire nuovamente. È così che Chiara Gamberale ci offre una visione introspettiva delle fasi dell’innamoramento, dai primi passi fino ad arrivare ai primi inevitabili dubbi che fanno capolino quando si inizia ad essere troppo coinvolti, rendendo i protagonisti incapaci di vivere “Adesso”! Lidia e Pietro comprenderanno che per essere felici dovranno cambiare, offrendosi l’uno all’altro senza chiudersi dietro muri di paure e passati fallimenti, imparando a vivere il momento, liberi da scomodi fantasmi del passato, evitando di porsi domande sul futuro.


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